La Cina e il declino mondiale.

C’era un’arte nella cultura cinese, c’era una tradizione nella loro storia millenaria una spinta al rapporto con la natura, gli dei, gli antenati, il mondo che differenziava loro dalla cultura occidentala forgiata da anni di ricerche scientifiche per progedire nella continua scala che è il progresso. Il progresso volto solo all’accumulo di ricchezza, beni, conquiste, un circolo vizioso che ha portato a sfruttare tutto il nostro sapere ad alimentare di continuo questa pratica irrispettosa verso […]

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La depressione – Un indovino mi disse (Tiziano Terzani)

In quelle condizioni era naturale essere depresso, come è naturale che lo sia per chiunque abbia ancora un’idea di quel che la vita potrebbe essere e non è. La depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gara di ottusità e di grettezza materialista. Non ci sono più ideali, non ci sono più fedi, non ci sono […]

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Intervista a Paolo Borsellino: Berlusconi e l’inchiesta sulla mafia.

  Fabrizio Calvi intervista Paolo Borsellino Sì, Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxiprocesso e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come “uomo d’onore” appartenente a Cosa nostra. Uomo d’onore di che famiglia? Uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, […]

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Libero

Siamo nati in una società che crea bisogni: bisogno della macchina, del telefono, dell’altro. Siamo in un costrutto che destabilizza. Non ci bastiamo, abbiamo bisogno sempre di altro il vero vincitore è chi riesce a desocializzarsi, a ristabilire un equilibrio con sè stesso riesce a capire che i bisogni sono creati non da noi stessi ma da ciò che ci sta attorno. Capito questo un uomo è libero dal peso dei soldi dal peso del […]

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Cucù – La fine è il mio inizio (Tiziano Terzani)

Orsigna, 12 marzo 2004 Mio carissimo Folco, sai quanto odio il telefono e quanto mi è ormai difficile, con le pochissime forze che ho, scrivere anche due righe così. Per cui niente “lettera”, ma un telegramma con le due o tre cose a cui ancora tengo e che è importante tu sappia. Sono terribilmente affaticato, ma serenissimo. Adoro essere in questa casa e conto di non muovermi più da qui. Spero di vederti presto, ma […]

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